SLAVIA
August 4, 2020
31 tirocinanti della scuola professionale ŠKODA hanno realizzato un’emozionante versione spider della ŠKODA SCALA. La ŠKODA SLAVIA, la settima concept car progettata da tirocinanti, si è ispirata al prototipo sportivo ŠKODA 1100 OHC. Il nome SLAVIA commemora la fondazione dell’azienda nel 1895.

Con la settima concept car i 31 tirocinanti della famosa scuola professionale ŠKODA fondono la storia con i tempi moderni: per l’anniversario di ŠKODA AUTO, la ŠKODA SLAVIA senza tetto commemora con il suo nome le prime biciclette che Václav Laurin e Václav Klement produssero nel 1895 dopo la fondazione dell’azienda. Nella variante spider della ŠKODA SCALA si sono combinate le linee definite ed emozionanti del modello moderno e compatto agli albori dell’automobile caratterizzati soprattutto da vetture senza tetto. Dai primi disegni fino al montaggio dei singoli pezzi, i tirocinanti hanno eseguito personalmente tutte le fasi operative con il supporto dei loro formatori e degli esperti ŠKODA dei settori Design, Produzione e Sviluppo tecnico. L’ormai settima ŠKODA concept car progettata dai tirocinanti dal 2014 va a confermare di nuovo l’alta qualità della formazione nella scuola professionale ŠKODA a Mladá Boleslav.

Alois Kauer, nuovo responsabile dell’accademia ŠKODA dal febbraio 2020, afferma: «La concept car progettata dai tirocinanti è il progetto più importante per tutte le classi della scuola professionale ŠKODA. Già per il settimo anno consecutivo, i nostri studenti danno la prova di quanto siano elevati gli standard di formazione nella nostra casa in qualsiasi fase di realizzazione, dalla progettazione alla costruzione e produzione. Hanno la possibilità di creare l’auto dei loro sogni collaborando con i professionisti dei diversi settori aziendali. Già durante la formazione imparano così a conoscere quei processi con cui si confronteranno per svolgere i loro compiti futuri quando, una volta conseguito il diploma nella scuola professionale, proseguiranno il loro percorso nella nostra azienda.»

Per realizzare l’auto dei loro sogni con il modello della settima concept car progettata dai tirocinanti di ŠKODA, i 31 studenti coinvolti nel progetto, tra cui cinque donne, si sono basati per la prima volta sulla ŠKODA SCALA. Hanno trasformato il modello con coda spiovente in una versione spider particolarmente sportiva. Con il nome SLAVIA ricordando così, nel 125o anniversario di ŠKODA AUTO, le prime biciclette prodotte dai fondatori dell’azienda Václav Laurin e Václav Klement.

Come nella versione di serie della SCALA, anche nella variante spider è il design marcato ed entusiasmante con le sue linee precise e le superfici scultoree a conferire alla vettura un’estetica sportiva e coinvolgente. Il motore a benzina 1,5 TSI con 110 kW (150 CV), già noto nella SCALA, e il cambio DSG a 7 rapporti conferiscono alla ŠKODA SLAVIA l’opportuna dinamica. Sono ripresi dal modello di serie anche l’asse anteriore e posteriore, lo sterzo e tutto il sistema elettronico con tanto di cablaggio e sistemi di assistenza. Non sono stati modificati il quadro strumenti, il Cockpit Virtuale e il sistema di infotainment.

Per realizzare la spider SLAVIA i tirocinanti hanno tratto ispirazione dalla ŠKODA 1100 OHC. Questo prototipo sportivo presentato nel 1957 era un’auto da corsa a due posti senza tetto, che ŠKODA aveva progettato per le gare endurance. Grazie alla sua carrozzeria piatta e aerodinamica in plastica rinforzata con fibre di vetro e un peso di soli 550 kg, la ŠKODA 1100 OHC, con un motore a quattro cilindri da 1,1 l e 92 CV, raggiungeva velocità massime tra i 190 e i 200 km/h a seconda della trasmissione assiale. Quest’auto da corsa è una delle pietre miliari negli ormai 119 anni di storia di ŠKODA nell’automobilismo. Uno dei due esemplari prodotti si trova oggi nel museo ŠKODA di Mladá Boleslav.

Per trasformare il modello con coda spiovente SCALA nella spider SLAVIA basandosi sul modello della ŠKODA 1100 OHC, i tirocinanti hanno modificato la carrozzeria, costruito ex novo tante parti e sviluppato ulteriormente le soluzioni esistenti. Hanno rinforzato il pianale, rimosso il tetto, saldato le porte posteriori trasformando così un modello compatto con coda spiovente e con spazio in abbondanza per cinque persone in una biposto a due porte senza compromessi. Per una nuova conduzione dell’aria sopra il veicolo hanno progettato, dietro ai sedili, una copertura speciale con le sporgenze tipiche della spider che passa fluidamente al portellone del bagagliaio, anche di nuova progettazione, con spoiler posteriore integrato. Un’attenzione particolare è stata rivolta dagli studenti ai passaggi morbidi ai montanti A e alle porte. Di conferirle un look oltremodo sportivo se ne occupano i cerchi in lega leggera da 20″ dello ŠKODA KODIAQ RS, mentre l’impianto frenante e i mozzi delle ruote sono quelli dell’OCTAVIA RS. Nella sottoscocca rivista trova posto un impianto di scarico modificato.

Uno splendore particolare viene dato a questo studio progettuale dal colore White Crystal Blue, che contrasta con i dettagli neri sul paraurti anteriore e quello posteriore nonché sulle minigonne laterali. La laccatura high-tech bianca è composta da tre strati e crea un effetto perla bluastro che viene sottolineato da accenti blu neon sulle linee tipiche della carrozzeria ŠKODA nonché sulla pronunciata calandra ŠKODA e sul logo del marchio sul cofano. LED programmabili sotto le minigonne laterali, riprese dalla SCALA Monte Carlo, e dietro ai cerchi in lega leggera creano un’illuminazione ambientale dinamica e regolabile individualmente emettendo i colori della bandiera tricolore ceca: blu, rosso e bianco. La scritta illuminata ŠKODA è al contempo indicatore di direzione, luce di stop e di retromarcia. Una targhetta con la scritta «DRIVE 125 YEARS» sulle porte anteriori ricorda, nell’anno dell’anniversario ŠKODA, alla fondazione dell’azienda.

Interni dall’allestimento sportivo con dettagli bianchi

Con le cinture di sicurezza a quattro punti e gli speciali sedili da gara di SPARCO con seduta e schienale rivestiti di pelle traforata nera si è quindi dato un look sportivo anche agli interni. I rinforzi dei sedili sono in pelle carbonio nera con cuciture a contrasto bianche. Queste appariscenti cuciture sono state utilizzate anche per creare contrasti su diversi altri componenti degli interni in pelle nera, come il bracciolo centrale, la leva del cambio, l’impugnatura della leva del freno o le piastre di copertura posteriori. Una combinazione che si ritrova anche nei due terzi inferiori della corona del volante, mentre il terzo superiore è rivestito di pelle bianca come anche il pomello del cambio. Un suggestivo tocco finale viene dato dalla cappelliera in pelle nera in cui due leoni ricamati tengono due altoparlanti per bassi incassati. Il subwoofer ha una potenza di 2’250 W e gli altri altoparlanti di 320 W.

«Già da ferma la ŠKODA SLAVIA emana una dinamica molto particolare. La copertura con le sporgenze, il portellone e le grandi ruote le conferiscono una presenza molto sportiva, ripresa negli interni dai sedili da gara e dalle cinture di sicurezza a quattro punti. Gli studenti sono riusciti a dare alla vettura una personalità propria e, contemporaneamente, sono stati in grado di superare le sfide costruttive incontrate nel trasformare una vettura chiusa in una spider», dice il responsabile del gruppo Zdeněk Stanke dell’accademia ŠKODA.

«Per ogni tirocinante della scuola professionale ŠKODA è un onore e una grande sfida poter partecipare al progetto della concept car progettata dai tirocinanti. Abbiamo la possibilità di seguire lo sviluppo e la creazione di un’auto da un abbozzo su un foglio di carta bianco fino alla vettura finita e, soprattutto, di poterle dare forma attivamente. È fantastico come gli specialisti dei diversi settori ci aiutano rendendoci anche partecipi dei piccoli segreti del loro lavoro, dandoci informazioni di cui possiamo fare tesoro per la nostra futura carriera professionale. Quello che più mi piace della SLAVIA sono gli effetti particolari ottenuti facendo interagire colori e luce», continua a raccontare Martin Slabihoudek, responsabile della scuola professionale.

 

La commemorazione dei padri fondatori Laurin e Klement per l’anniversario

Nel 2020 ŠKODA festeggia il suo 125o anniversario e l’emozionante prototipo della spider 2020 è per i tirocinanti una reminiscenza agli albori dell’azienda. Con il nome SLAVIA vogliono ricordare i primi passi intrapresi dai padri fondatori Václav Laurin e Václav Klement, che iniziarono nel 1895 a Mladá Boleslav riparando biciclette. Ben presto il duo iniziò a progettare le proprie biciclette, che distribuì con successo a partire dal 1896 con il marchio SLAVIA. Il rilancio di questo storico nome rispecchia al meglio l’idea dei tirocinanti di fare, con la moderna SCALA, un viaggio nel passato, in un’epoca in cui le automobili erano vetture senza tetto. Una spider classica è dinamica ed emozionale. La ŠKODA SLAVIA è sinonimo di spirito sportivo incondizionato e di un divertimento al volante purista.

«La scelta del nome SLAVIA dimostra come i nostri tirocinanti non si sono focalizzati solo sul progetto della concept car progettata da loro, ma anche su tutta l’azienda e la sua storia. Arricchiscono così l’anno dell’anniversario di ŠKODA con un dettaglio pregiato e unico nel suo genere, entrando a far parte di questa continua storia di successi», dice Jaromir Bátora, coordinatore specializzato per lo sviluppo della scuola professionale ŠKODA.

Ludvík Arazím, elettrauto del team di tirocinanti spiega: «In tema con l’anniversario dei 125 anni di ŠKODA è stato subito chiaro a tutti che, con la concept car progettata da noi tirocinanti, volevamo commemorare la fondazione dell’azienda e gli albori dell’automobile. La SLAVIA è una spider senza compromessi che riprende la tradizione delle vetture senza tetto dei tempi dei pionieri dell’automobilismo. Per questo è ideale il nome del primo marchio utilizzato da Václav Laurin e Václav Klement.»

Concept car progettate da tirocinanti tradizionali sottolineano la qualità della formazione professionale presso l’accademia ŠKODA

La scuola professionale ŠKODA, fondata già nel 1927 a Mladá Boleslav, è famosa per l’alta qualità della formazione offerta ai suoi studenti. Da allora vi hanno conseguito un diploma oltre 23’000 tirocinanti e al momento si stanno formando oltre 900 apprendisti in 13 diversi corsi di studio tecnici. A ogni diplomato della scuola viene offerto un posto di lavoro presso ŠKODA AUTO. Dal 2013 la scuola professionale fa parte dell’accademia ŠKODA e, con l’introduzione del progetto della concept car progettata dai tirocinanti, ha creato una nuova tradizione. Nell’ambito di questo progetto, ogni anno le nuove leve possono progettare un proprio veicolo e costruirlo attivamente. La prima vettura presentata è stata la CITIJET nel 2014: una versione biposto della ŠKODA CITIGO.

Per i tirocinanti partecipare al progetto della concept car progettata da loro stessi è un’opportunità unica per applicare e migliorare le competenze apprese. Anche gli attuali studenti hanno sfruttato intensamente l’opportunità di scambiare informazioni con gli esperti di tutti i settori di ŠKODA. Hanno ricevuto suggerimenti preziosi nel reparto addetto allo sviluppo e, durante una visita presso ŠKODA Design, il responsabile del design Oliver Stefani e il suo team hanno aiutato personalmente i tirocinanti nella realizzazione degli schizzi per la ŠKODA SLAVIA. Nel reparto addetto alla produzione hanno ricevuto consigli sui materiali e le tecnologie appropriate, come ad esempio la stampa 3D.

«Con il progetto della concept car i nostri tirocinanti possono osservare da vicino tutti i settori di sviluppo e produzione di ŠKODA. L’interazione con gli esperti ŠKODA dei settori più vari è molto importante per lo sviluppo dei nostri apprendisti. Quest’anno la pandemia del coronavirus ha purtroppo reso più difficile questo scambio a causa della chiusura degli stabilimenti e delle restrizioni nei contatti. Ne ha risentito anche la collaborazione dei tirocinanti durante il montaggio finale della vettura. Ciò nonostante gli apprendisti sono riusciti a mettere su quattro ruote un veicolo eccezionale grazie al loro entusiasmo, al grande impegno, a tanta disciplina e osservando comunque tutte le misure di igiene e sicurezza», dice Ivo Vollman, insegnante presso l’accademia ŠKODA.

I primi precursori già negli anni Settanta

La creatività degli studenti e le loro capacità artigianali aumentano praticamente di anno in anno. Un anno dopo la CITIJET è stato presentato il pick-up FUNSTAR basato sulla ŠKODA FABIA, a cui ha fatto seguito l’ATERO, un coupé basato sulla ŠKODA RAPID Spaceback. Nel 2017 i tirocinanti hanno costruito la ELEMENT a trazione elettrica, prendendo nuovamente la ŠKODA CITIGO come base. La quinta concept car progettata da tirocinanti è stato il prototipo cabriolet SUNROQ nel 2018, basato sullo ŠKODA KAROQ, mentre nel 2019 gli studenti hanno trasformato uno ŠKODA KODIAQ nel sorprendente pick-up MOUNTIAQ.

La ŠKODA Storyboard offre una panoramica su tutte le precedenti concept car ŠKODA progettate da tirocinanti. I primi precursori risalgono addirittura agli anni Settanta: oltre ad alcuni piccoli trattori seguiti da un pick-up ŠKODA 120, gli apprendisti ŠKODA hanno realizzato a mano nel 1975 quattro esemplari della ŠKODA BUGGY 736. Nel 2017 dei tirocinanti della scuola professionale ŠKODA hanno sottoposto a intenso restauro uno di questi prototipi, che si trova oggi nel museo ŠKODA di Mladá Boleslav.

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